Nel progetto si sono confrontate piante sane e infette in campo e in condizioni controllate e si sono misurati i cambiamenti metabolomici, trascrittomici ed epigenomici nelle piante indotti dall’infezione. Nelle piante in condizioni controllate sono stati effettuati trattamenti di stress e si è verificato il loro effetto sul processo di recovery.
È stata verificata la possibilità di coltura axenica del fitoplasma e sulla base di dati di sequenziamento genico sono stati sviluppati nuovi marcatori molecolari. Con l’ausilio di questi ultimi si è proceduto a una mappatura dei percorsi spaziali e temporali di diffusione del fitoplasma nel vettore e nelle piante. È stata analizzata la capacità del fitoplasma di infettare piante già soggette a recovery anche in conseguenza a cambiamenti epigenomici. Sono stati selezionati simbionti dell’insetto potenzialmente in grado di limitare la sua infettività sulla vite.
