Il progetto affronta il problema della gestione della cicalina Scaphoideus titanus, il principale vettore del fitoplasma associato alla Flavescenza dorata (FD) della vite. A causa del carattere epidemico di questa malattia e della gravità dei danni provocati, nei vigneti in cui è stata riscontrata la presenza di FD è necessario estirpare e distruggere le piante compromesse e adottare strategie di contenimento della popolazione dell’insetto vettore basate su periodici trattamenti insetticidi.
I trattamenti insetticidi per diminuire la popolazione di S. titanus hanno, tuttavia, un significativo impatto economico sulla viticoltura, nonché conseguenze dannose per la salute umana e animale e per la biodiversità degli ecosistemi. Per questo motivo le recenti normative europee ed italiane insistono sull’urgente necessità di ridurre o minimizzare l’uso dei prodotti fitosanitari e di mantenerli a livelli economicamente giustificati.
Come passo significativo in questa direzione, il progetto MICOTI si prefigge di sviluppare due strategie complementari di controllo sostenibile di FD, basate sulle interazioni tra l’insetto vettore S. titanus e microrganismi fungini. Un approccio si basa sulla selezione di funghi del suolo con attività patogena (EPF) nei confronti di S. titanus, mentre l’altro prevede l’utilizzo dei meccanismi di interferenza a RNA (RNAi) contro un simbionte fungino presente nel microbiota di S. titanus.
