L’obiettivo principale del progetto REMIND è quello di valutare se l’esposizione ad eventi di stress idrico moderato ripetuti possa ‘allenare’ le piante a sopportare meglio gli effetti della siccità. In particolare, il progetto si propone di capire se la presunta maggiore tolleranza delle piante già esposte a stress idrico moderato dipenda dall’instaurarsi di una vera e propria memoria molecolare, risultante in specifiche modificazioni epigenetiche, oppure da un azzeramento dei segnali endogeni di stress, mediante riprogrammazione trascrizionale.
Per stabilire quale delle due strategie venga attuata, il progetto confronta le risposte di specie diverse, rispettivamente modello per le colture arboree (la vite) e per le erbacee (il pomodoro), adottando un approccio multidisciplinare, che coinvolge analisi eco-fisiologiche, anatomiche, molecolari e biochimiche. L’integrazione di tutti i dati raccolti fornirà un quadro completo su come episodi ripetuti di stress idrico moderato possano influenzare nel lungo periodo le dinamiche di adattamento delle piante all’ambiente circostante.
I risultati di REMIND si tradurranno quindi in informazioni utili per stimare l’impatto di periodi siccitosi di lieve entità sulle rese produttive delle colture, considerando i potenziali effetti fisiologici associati a fenomeni di memoria dello stress. Queste conoscenze saranno inoltre di supporto per migliorare l’impiego di pratiche agronomiche legate ad una gestione sostenibile e precisa dell’acqua in campo.
